Un calanco grigio scavato dall'erosione nel Parco dei Gessi Bolognesi, tra erba secca e ginestre in fiore, con le colline boscose e la pianura in lontananza
Un calanco grigio scavato dall'erosione nel Parco dei Gessi Bolognesi, tra erba secca e ginestre in fiore, con le colline boscose e la pianura in lontananza. Foto: Sally V · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Bologna per la prima volta pensa ai portici, alle torri e alla cucina. Pochi immaginano che a sud del centro storico la città si appoggi direttamente alle colline: bastano pochi minuti per passare dai viali a strade che salgono tra ville, parchi e boschi, con la pianura che si apre sotto di voi. Ai nostri ospiti che restano qualche giorno consigliamo sempre di dedicare almeno mezza giornata ai colli: è un altro modo di guardare Bologna, letteralmente dall'alto.

I colli a ridosso della città

San Luca

Il punto più famoso è il Santuario della Madonna di San Luca, sul Colle della Guardia, collegato alla città dal lunghissimo portico che sale lungo il colle. Si può salire a piedi lungo il portico oppure arrivare in auto fino al piazzale: da Honey Terminal il santuario è a circa 7,5 km, da Dolce Casa a circa 13 km. Dal sagrato, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia sulla pianura e sulle prime colline dell'Appennino.

San Michele in Bosco e Villa Ghigi

Più vicino al centro, il complesso di San Michele in Bosco sorge su un'altura di circa 130 metri da cui si gode una delle vedute più belle sui tetti rossi della città. Poco lontano si estende il Parco di Villa Ghigi, una trentina di ettari sui primi rilievi collinari: un'area di grande valore naturalistico e paesaggistico, perfetta per una passeggiata tranquilla.

Monte Donato e Paderno

Chi ama camminare può spingersi verso Monte Donato e Paderno, colline attraversate da sentieri ad anello frequentati dai bolognesi nel fine settimana, a piedi e in mountain bike. Sono percorsi da affrontare con scarpe adatte e una buona scorta d'acqua, soprattutto d'estate.

Il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa

A sud-est della città, tra i comuni di Bologna, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia e Pianoro, si estende il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, istituito nel 1988. È il più grande parco carsico dell'Emilia-Romagna, e il suo nome racconta già i due paesaggi che lo compongono.

I gessi sono affioramenti di roccia cristallina formatisi milioni di anni fa, quando quest'area era un bacino marino che evaporava lasciando depositi di sali. L'acqua, nel tempo, li ha sciolti e scavati, dando vita a un fenomeno carsico tra i più studiati d'Europa: doline, inghiottitoi e oltre 150 grotte, la maggior parte delle quali accessibile solo a gruppi speleologici. La dolina della Spipola è considerata la più grande dolina in gesso dell'Europa occidentale.

I calanchi dell'Abbadessa, sul versante verso Ozzano, sono invece pendii argillosi solcati dall'erosione, con creste e vallecole che creano un paesaggio quasi lunare. Tra i punti panoramici del parco c'è la cima di Monte Calvo, da cui la vista si apre a quasi 360 gradi.

Il riconoscimento UNESCO

Nel 2023 il parco è entrato a far parte del sito seriale UNESCO «Carsismo e grotte nelle evaporiti dell'Appennino settentrionale», che riunisce le aree gessose più significative della regione. Un riconoscimento che premia un patrimonio geologico ed ecologico unico, abitato anche da una fauna ricca: caprioli, uccelli come il martin pescatore e i picchi, e il raro ululone dal ventre giallo, un piccolo rospo legato alle pozze d'acqua.

Come visitarlo

Il parco ha centri visita a Casa Fantini, a San Lazzaro di Savena, e a Villa Torre, a Ozzano dell'Emilia, ed è attraversato da sentieri segnalati adatti a escursioni di qualche ora. Per chi cerca un'esperienza diversa, l'ente parco organizza visite speleologiche guidate alla Grotta della Spipola, adatte anche ai ragazzi: si percorre, accompagnati dalle guide, un tratto di galleria fossile ricco di concrezioni e forme carsiche. Le visite si svolgono solo su prenotazione: calendario, modalità e requisiti vanno verificati sul sito ufficiale dell'ente che gestisce il parco.

Qualche consiglio per la giornata

  • Partite presto nelle giornate calde: sui calanchi e sui crinali l'ombra è poca.
  • Scarpe da trekking e acqua sono indispensabili, anche per percorsi brevi.
  • Restate sui sentieri: gessi e calanchi sono ambienti fragili, e alcune aree sono protette.
  • Informatevi prima su eventuali chiusure di sentieri dopo piogge intense.

Tornare la sera in un appartamento con cucina attrezzata e lavatrice è comodo dopo una giornata all'aria aperta: si cucina con calma e si lavano gli abiti impolverati. Con l'auto, i colli e il parco si raggiungono facilmente sia da Dolce Casa sia da Honey Terminal, e nei dintorni di entrambi trovate parcheggio gratuito su strada al rientro.

Il territorio a portata d’auto

Due appartamenti indipendenti per famiglie, gruppi e trasferte di lavoro, con cucina attrezzata e parcheggi gratuiti su strada nei dintorni.