Un lungo corridoio di un magazzino di stagionatura con scaffali alti fino al soffitto pieni di forme di Parmigiano Reggiano marchiate sulla crosta
Un lungo corridoio di un magazzino di stagionatura con scaffali alti fino al soffitto pieni di forme di Parmigiano Reggiano marchiate sulla crosta. Foto: autore non indicato · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Bologna è il punto di partenza ideale per scoprire una delle terre più ricche d'Italia a tavola. Nel raggio di una giornata in auto si incontrano formaggi stagionati per anni, aceti che invecchiano in piccole botti di legno, prosciutti che maturano all'aria dei colli e vini frizzanti che accompagnano tutto il resto. Abbiamo raccolto quello che vale la pena sapere prima di assaggiare, per riconoscere i prodotti autentici e godersi ogni morso.

Parmigiano Reggiano DOP

Il Parmigiano Reggiano nasce in una zona ben precisa: le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, la parte di provincia di Bologna a sinistra del fiume Reno e la parte di provincia di Mantova a destra del Po. Gli ingredienti sono solo tre: latte crudo vaccino, sale e caglio, senza additivi.

Ogni forma pesa in genere intorno ai 40 chili e deve stagionare almeno 12 mesi prima di poter portare il nome; le stagionature più lunghe, di due o tre anni, regalano un formaggio più friabile e ricco di cristalli. La tutela è affidata al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e i marchi impressi sulla crosta permettono di riconoscere l'origine. Un consiglio: provatelo in scaglie, da solo, prima di grattugiarlo sulla pasta.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Non va confuso con l'aceto balsamico che si trova comunemente in commercio. L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP si ottiene da mosto cotto d'uve, fatto acetificare e invecchiare lentamente in una batteria di botti di legni diversi e di dimensioni decrescenti, con travasi e rabbocchi anno dopo anno.

  • Il Tradizionale invecchia almeno 12 anni.
  • L'Extravecchio almeno 25 anni.
  • Si riconosce dalla caratteristica bottiglietta da 100 ml disegnata da Giorgetto Giugiaro.

L'Aceto Balsamico di Modena IGP è un prodotto diverso, che contiene anche aceto di vino: ottimo in cucina, ma è un'altra cosa. Il Tradizionale si usa a gocce, su scaglie di Parmigiano, sulle fragole o su un gelato alla crema. Modena dista circa 41 km da Dolce Casa e circa 35 km da Honey Terminal: una gita in giornata semplice da organizzare in auto o in treno.

Prosciutto di Parma DOP

Più a ovest, sulle colline a sud di Parma, si stagiona il Prosciutto di Parma DOP. Anche qui la ricetta è essenziale: cosce di suino e sale, senza conservanti né additivi. Il resto lo fanno l'aria delle colline e il tempo, con una stagionatura minima di 12 mesi.

La zona di produzione è delimitata con precisione, e molti produttori si concentrano attorno a Langhirano. Il prosciutto autentico porta impresso a fuoco il marchio a forma di corona ducale. Va tagliato sottile e mangiato a temperatura ambiente, magari con una crescentina calda o con il melone in estate.

I vini: Pignoletto e Lambrusco

Sui colli bolognesi, verso Valsamoggia, Monte San Pietro e Sasso Marconi, si coltiva il Pignoletto, vitigno a bacca bianca che le analisi del DNA hanno avvicinato al grechetto gentile. Dà vini freschi, spesso nella versione frizzante, perfetti con i salumi e con l'aperitivo. La denominazione più tutelata è la DOCG Colli Bolognesi Classico Pignoletto.

Il Lambrusco è invece il rosso frizzante delle pianure fra Modena, Reggio Emilia e Parma. Ne esistono diverse denominazioni, fra cui:

  • Lambrusco di Sorbara, profumato e floreale, il più chiaro di colore;
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, più scuro e corposo, dalle colline a sud di Modena;
  • Lambrusco Salamino di Santa Croce, dal nome di una frazione di Carpi.

Con la sua leggera effervescenza, il Lambrusco accompagna bene la cucina emiliana più ricca, dalle crescentine con i salumi ai piatti di carne.

Una dispensa emiliana in appartamento

Il bello di soggiornare in appartamento è poter fare la spesa e apparecchiare a modo proprio. Sia Dolce Casa in zona Fiera sia Honey Terminal a Borgo Panigale hanno una cucina attrezzata: al rientro da una gita a Modena potete preparare un tagliere con Parmigiano, prosciutto e una bottiglia di Pignoletto o Lambrusco, e godervelo con calma. La colazione non è inclusa, ma con una cucina tutta vostra non ne sentirete la mancanza. In entrambi gli appartamenti ci sono parcheggi gratuiti su strada nei dintorni, comodi per chi esplora l'Emilia in auto.

I sapori di Bologna, anche a casa

Entrambi gli appartamenti hanno la cucina attrezzata, con piano cottura e stoviglie: la spesa del mercato si cucina da voi.